Borse: Shanghai tocca il fondo. Cina in crisi di liquidità

La Borsa cinese ha toccato ieri il suo minimo storico a quasi cinque anni ad oggi: -5,08%, e è già il secondo crollo di fila. Le banche cinesi sono alle strette, non hanno abbastanza liquidità per rifinanziare il debito e portare avanti un sistema finanziario oramai insostenibile.
La Banca centrale invece ha deciso di lavarsene le mani: non intende allentare la politica monetaria in atto e aiutare le banche. Gli investitori in crisi dovranno cavarsela da soli, perchè dalle autorità centrali non c’è alcun intenzione di intervenire.
Il ‘Quotidiano del Popolo’, giornale di matrice governativa cinese, in un articolo ha fatto conoscere quella che è la linea del direttivo cinese: “l’autorita’ di regolamentazione dei mercati non e’ la balia della borsa, ne’ lo e’ la banca centrale. Le cosiddette misure di salvataggio e stimolo dei mercati non aiutano la borsa, piuttosto la danneggiano”.
La crisi di liquidità è grave e concreta: addirittura molti bancomat asiatici hanno bloccato l’erogazione di contanti. Una situazione preoccupante, che può avere ripercussioni globali.

 

Elio Errichiello

Ti potrebbero anche interessare: