Cercarsi un lavoro nell’era digitale

Nel terzo millennio abbiamo già visto modificarsi i rapporti sociali in varie forme. I social network hanno rivoluzionato il mondo delle relazioni umane, Internet e social media hanno cambiato il sistema dell’informazione.

Ora possiamo dire addio anche al classico colloquio di lavoro. Le grandi aziende oggi cercano i loro candidati direttamente tramite Internet. Google ad esempio assume esclusivamente attraverso il proprio sito, ponendo ai candidati una serie di quiz e domande in inglese per mettere alla prova le abilità di logica e programmazione.

Cambia il classico sistema del collocamento e dei curriculum: oggi anche per cercare un lavoro bisogna fare affidamento su social network e startup. Startuphire.com e Hireart.com sono molto popolari in America, qui in Italia uno dei social dedicati ai professionisti più popolare è sicuramente Linkedin.

In realtà esiste una lunga lista di piattaforme, esiste una community online quasi per ogni professione, e così nasce anche una nuova figura di head hunter. Oggi gli head hunter professionisti spulciano curriculum e profili online dei candidati sui vari siti, cercando con pochi click le caratteristiche e i requisiti necessari per il lavoro richiesto.

La rivoluzione è già iniziata, anche se è aperto il dibattito sulla sua portata. Fuori dall’Europa il sistema delle startup per il collocamento è molto più sviluppato e consente di gestire un numero considerevole di posti di lavoro. In Italia e nel resto d’Europa invece il fenomeno sembra ancora alquanto limitato, e si ricorre ancora ai canali tradizionali di assunzione. Non c’è dubbio però che il progresso sia dietro l’angolo.

 

Elio Errichiello

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