Che significa BYOD?

Oggi gli strumenti tecnologici fanno parte della vita quotidiana di ognuno. Smartphone, tablet, iPad, iPhone, netbook. Tante facce della stessa medaglia: ormai siamo in un’era nuova, che fino a qualche anno fa ci sarebbe apparsa fantascienza. Le nuove tecnologie ci appaiono già indispensabili, per qualcuno il lavoro o persino la vita sociale potrebbe apparire impossibile senza gli strumenti figli dell’ultimo decennio.

Così cambia anche il mondo del lavoro, e sempre più spesso i professionisti lavorano con i propri strumenti, che si tratti del tablet o dello smartphone. Così nasce il fenomeno del Bring your own device (Byod), che appunto consiste nel portare i propri dispositivi sul luogo di lavoro per svolgere la propria attività.

Le ricerche mostrano che il fenomeno è in continuo aumento, sia nelle piccole che nelle grandi aziende. Spesso sono manager e professionisti a servirsi del proprio pc e ad integrare i propri dispositivi con la rete aziendale. Talvolta anche semplici impiegati o segretarie ricorrono al Byod.

In un primo momento le aziende sono rimaste piuttosto scettiche. I rischi per la sicurezza e per la condivisione del sistema informatico aziendale rischiavano di compromettere l’attività dell’imprenditore. Oggi i datori di lavoro sembrano incoraggiare il Byod, forse consapevoli che i vantaggi sono maggiori dei rischi.

 

 

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