Facebook introduce gli hashtag: un’abile mossa di marketing

Il re dei social network ha deciso di imitare Twitter e utilizzare gli hashtag come già facevano altre piattaforme di micro blog, come ad esempio Tumblr.

Il nuovo meccanismo consentirà sicuramente agli inserzionisti di servirsi del portale di Mark Zuckerberg  per farsi pubblicità e aumentare il numero degli utenti raggiungibili con i loro messaggi.

Gli hashtag infatti consentono di aggregare i post per argomenti: in questo modo sarà possibile creare forme di pubblicità mirate che si rivolgono agli utenti interessati a specifici prodotti. Appare evidente come si finisca per perdere una delle peculiarità di Facebook: quella di rivolgersi almeno virtualmente ai propri “amici”.

Il sistema degli hashtag servirà a sfruttare al massimo le potenzialità di un social network che già conta su oltre 1 miliardo di iscritti. Gli sviluppatori della piattaforma si erano resi conto dell’enorme quantità di messaggi già muniti di hashtag che viaggiavano tra gli oltre 4 miliardi di post giornalieri che appaiano sulla piattaforma americana.

Quella che doveva essere la grande novità prima dell’estate in realtà non si rivela tale: Facebook per combattere la concorrenza spietata di Google, Yahoo e Apple finisce per riciclare un’idea già usata con il rischio di snaturare l’idea originaria che era dietro al social network più popolare al mondo. Molte critiche piovono dai giornali internazionali, in particolare dal New York Times, secondo cui il sistema degli hashtag ha già i giorni contati.

Elio Errichiello

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