In Canada imposte su Bitcoin

Il Fisco canadese ha puntato la sua attenzione sui pagamenti effettuati con moneta virtuale. Il provvedimento già suscita molte discussioni tra gli internauti. Le transazioni tramite Bitcoin, la la moneta digitale peer to peer, saranno assimilate a baratti dal Governo canadese.

La Canada Revenue Agency ha stabilito che acquisti e pagamenti effettuati con Bitcoin dovranno essere inseriti nella dichiarazione dei redditi. I Bitcoin sono valuta digitale anonima che gli utenti possono conservare in un portafoglio virtuale e usare come moneta.

In pratica i contraenti delle compravendite restano anonimi, e non dovrebbe essere possibile risalire agli utenti originari. Resta quindi il problema di accordare questo sistema con la nuova normativa fiscale prevista dalla Canada Revenue Agency.

Ci sono ancora varie difficoltà nella diffusione di Bitcoin. Gli hacker internazionali hanno più volte attaccato le piattaforme che consentono le compravendite con moneta digitali. Le transazioni inoltre risultano ancora lente, così si sta progettando un conio più veloce chiamato Litecoin, ma gli attacchi dei pirati informatici rendono l’operazione difficile.

In Europa pian piano Bitcoin sta facendo il suo ingresso. A Berlino alcuni negozi già accettano pagamenti in moneta digitale, ma siamo solo all’inizio.

 

 

 

 

 

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