La prima mano artificiale con senso del tatto

I progressi della robotica sono sempre più straordinari. Le macchine create nell’ultimo decennio raggiungono molte delle caratteristiche che sembravano essere solo fantasticate dalla fantascienza, ma sono ancora lontane dall’essere simili ad esseri umani.

In attesa dello sviluppo di forme autonome di intelligenza artificiale, gli scienziati lavorano per fare in modo che i nuovi robot possano almeno riprodurre i sensi dell’uomo. La nuova generazione della robotica punta infatti a riprodurre i 5 sensi, in un modo del tutto nuovo.

Ed ecco che il primo passo è stato ricreare il tatto: esistevano da tempo mani artificiali, ma mai si è riuscito a ricreare il senso del tatto. Il primo passo è stato fatto dal professor Sliman Bensmaia dell’università di Chicago che ha creato la prima mano artificiale con il senso del tatto.

Facendo esperimenti coi macachi si è costruita una mano metallica che attraverso elettrodi e stimoli elettrici riesce a riprodurre nelle scimmie le stesse sensazioni di una mano in carne ed ossa. La costruzione di sensori tattili sta facendo passi da gigante, tanto che presto si costruiranno sensori tanto piccoli da riprodurre i polpastrelli di una mano.

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